Sdraiette per bambini: usarle o no?

Le sdraiette per i più piccoli sono oggetto di una notevole discussione tra gli addetti ai lavori. Molti pediatri, infatti, sono soliti sconsigliarne l’utilizzo, ritenendo che esse siano uno strumento che potrebbe infine impedire quel contatto tra i genitori e il piccolo ritenuto fondamentale per la crescita del secondo.
Se una argomentazione di questo tipo è assolutamente logica, va però sottolineato come in alcuni momenti della giornata possa diventare necessario attendere ad altre occupazioni, anche inerenti alla vita stessa del piccolo (ad esempio preparargli i pasti) e tali da presupporre le braccia libere. In questo momenti diventa perciò fondamentale avere un dispositivo in grado di alloggiare il neonato, senza che questo corra i rischi derivanti dal suo muoversi ancora poco coordinato e spesso convulso. Proprio a questo servono le sdraiette, rendendo del tutto evidente la loro utilità.
Se questa in fondo è la funzione della sdraietta, ovvero fungere da alloggio temporaneo per il piccolo, ce n’è però un altro che non va assolutamente sottovalutato. In pratica adagiarlo sulla sdraietta invece che sul lettino, permette al bimbo di osservare tutto ciò che accade intorno a lui, favorendo la sua presa di contatto con una realtà che altrimenti gli sarebbe preclusa.
Naturalmente occorre anche sapere che la sdraietta è caratteristica di una fase transitoria nella vita dei più piccoli, in quanto essa può accogliere i bambini sino a sei mesi di vita o che limitino il loro peso intorno ai 9 chilogrammi. Una volta superata questa fase diventa necessario fare ricorso al seggiolone, che è in grado di assicurare maggiore stabilità al piccolo utente.

Come scegliere una sdraietta per neonato

Naturalmente i grandi marchi che presidiano il settore dei prodotti per l’infanzia sono in grado di proporre la loro versione di sdraietta per neonato, che può essere più o meno complessa. In commercio possiamo quindi reperire modelli standard, con massaggio, ovvero dotati di un apposito meccanismo che consente di stimolare il bambino alla testa o alla schiena, oppure con un meccanismo delegato alla simulazione dell’ondeggiamento dell’altalena, o addirittura multifunzione, ovvero la versione in cui la sdraietta può trasformarsi in culla, giostrina, altalena, o seggiolino.
Proprio per questo motivo chi abbia intenzione di acquistarne una dovrebbe guardarsi intorno con molta attenzione, per cercare di capire quale prodotto meriti un investimento. Chi intenda esaminare più da vicino i prodotti proposti dalle migliori case può ad esempio farlo visitando questa pagina, che propone una larga rassegna del meglio attualmente in commercio.