Quanto consuma un deumidificatore?

L’umidità in una casa può essere estremamente fastidiosa, oltre a provocare problemi di salute di non poco conto. Lo sa benissimo chi si ritrova a dover combattere coi panni che si asciugano con grande lentezza o si risveglia la mattina con una fastidiosa sinusite. Uno dei modi più efficaci di combatterla, a meno che non si abbia in mente di ricorrere ad un costosissimo cappotto interno o esterno per le mura, è costituito dal deumidificatore, ovvero il dispositivo che è in grado di attenuare la percentuale di umidità presente in un ambiente, riportandola nelle vicinanze di quel 60% che dovrebbe essere una soglia di allarme da non sottovalutare. Va anche precisato che con una temperatura di 20°, il tasso di umidità ideale dovrebbe essere intorno al 50%, proprio per non creare problemi ai soggetti che sono gravati da problemi dell’apparato respiratorio.
A volte questo apparecchio viene scambiato con il climatizzatore, ma non si tratta della stessa cosa, soprattutto nel modo di operare: il deumidificatore, infatti, non agisce sulla temperatura, ma proprio sul tasso di umidità. Anche a livello di costi c’è una certa differenza, in quanto il climatizzatore può comportare uno sforzo economico più cospicuo. Per chi voglia cercare di contenere lo sforzo economico può comunque rivelarsi una ottima scelta, soprattutto se si è in grado di conseguire un elevato rapporto tra la qualità del dispositivo prescelto e il suo prezzo. Per cercare di capire cosa offra il mercato in tal senso e magari provare a ottimizzare il proprio esborso, consigliamo comunque di visionare questa pagina, ove è possibile reperire offerte estremamente interessanti.

Quanto consuma un deumidificatore?

Oltre al problema del prezzo, chi si rivolge al deumidificatore deve mettere in preventivo il costo derivante dai consumi di energia elettrica che un dispositivo di questo genere comporta. Un problema da non sottovalutare in un Paese come il nostro che vanta tariffe energetiche molto più elevate della media europea. Per cercare di limitare la spesa, occorre quindi reperire modelli in grado di assicurare una notevole efficienza energetica, quindi soprattutto quelli di ultima generazione, che sono espressamente ideati al fine di contenere i consumi. Questi modelli, infatti possono vantare la classe energetica A o superiore, che rappresenta una garanzia in tal senso. A tal proposito va ricordato come dal 1º gennaio di quest’anno, per i climatizzatori è obbligatoria l’etichetta energetica con scala da A+++ a D.
La domanda che si pongono in tanti, naturalmente, è la seguente: quanto consuma un deumidificatore? Ad esempio, un climatizzatore classe A+ vede attestarsi il suo consumo annuo raffreddamento/riscaldamento per 823 kWh intorno ai 156 euro, ovvero 13 euro al mese. Si tratta naturalmente di una cifra puramente indicativa e che può mutare in base all’uso personale.