La tecnica della conservazione sottovuoto

In questo breve articolo desideriamo oggi approfondire la modalità grazie alla quale possiamo conservare sottovuoto cibi e preparati alimentari.

Per conservare il cibo sottovuoto bisogna dotarsi di una confezionatrice sottovuoto. In commercio possiamo trovare sia modelli ad uso domestico che soluzioni ideate per la grande ristorazione e l’utilizzo commerciale.
La tecnica del sottovuoto è da tempo utilizzata a livello industriale e, di recente, anche nel contesto domestico, grazie alla diffusione di specifiche macchine. Questa tipologia di conservazione permette di ridurre le attività biologiche all’interno della confezione: ciò si traduce in una migliore conservazione del cibo.

Vediamo quali sono i più diffusi modelli attualmente in commercio e il loro funzionamento.

Conservazione sottovuoto: come funziona?

Le macchine per il sottovuoto sono apparecchi assai compatti, in grado di proteggere gli alimenti in essi contenuti dall’aggressione di microbi, batteri e polveri.
Quello del sottovuoto è un sistema di conservazione alimentare assai semplice, che consiste nell’eliminazione dal contenitore dell’ossigeno e di alcuni gas: è infatti l’ossigeno il principale responsabile del processo di ossidazione che porta al deperimento degli alimenti.
Così facendo verranno preservati il sapore, il colore e le proprietà nutrizionali dell’alimento; questa tecnica di conservazione è utilizzabile sia con cibi crudi che con prodotti cotti.

Il sottovuoto mette il cibo in una condizione ambientale di pressione negativa, e può essere combinata con altre modalità di conservazione, come ad esempio la refrigerazione o la salamoia: ciò permette di prolungare ulteriormente la durata di conservazione.
A seconda del tipo di alimento, il tempo medio di conservazione sottovuoto può variare da 6 ad una ventina di giorni circa.

Per saperne di più in merito vi consigliamo di visionare questo link.

Campana e aspirazione esterna: differenze

Nel sottovuoto identifichiamo solitamente due tipologie: le macchine a campana e le macchine per il sottovuoto “ad aspirazione esterna“.
Il distinguo tra le prime e le seconde risiede nel fatto che quelle a campana possono avere una pompa a vuoto di grossa portata, permettendo di trattare anche alimenti liquidi.
Tale processo nel caso delle macchine ad aspirazione esterna non è invece possibile.
In fase di aspirazione la pressione dell’aria comprime infatti il sacchetto, provocando la fuoriuscita del liquido presente al suo interno.

I benefici della conservazione sottovuoto

I vantaggi della conservazione sottovuoto degli alimenti sono davvero numerosi. Vediamoli di seguito:

  • In assenza di esposizione all’aria il cibo si conserva molto più a lungo rispetto a qualsiasi altra tecnica di conservazione;
  • Una volta conservato sottovuoto, l’alimento o il preparato alimentare può essere surgelato o messo in salamoia, per ottenere una conservazione ancora più duratura.
  • Grazie al sottovuoto, i cibi possono essere consumati anche dopo parecchie settimane.
  • Il sacchetto per il sottovuoto è impermeabile: ciò evita il formarsi di umidità al suo interno.